La Romana cooperativa ripropone anche per l’anno scolastico 2026/2027 il progetto Mangiando s’impara


Mangiando s’impara è lo slogan – accompagnato dal logo dedicato – che identifica le attività di educazione alimentare de La Romana a Rieti.
Un percorso basato su obiettivi e metodi molto pratici: il buon piatto di pasta (o di carne, o di verdura) mangiato a mensa, se accompagnato da un lavoro ludico e guidato, può stimolare l’intelligenza del bambino e aprirlo a nuove scoperte, non solo alimentari.
La mensa diventa così una vera materia scolastica pratica, con le sue regole e l’obiettivo di imparare a conoscere sempre meglio se stessi e il mondo
Il progetto è guidato da un team multidisciplinare di professionisti: Andrea Vania, medico pediatra, professore emerito de La Sapienza di Roma, esperto di nutrizione infantile, Francesco Maria Bucarelli, chimico degli alimenti, coordinatore scientifico della Fondazione Studi Alimenti e Nutrizione, società scientifica di riferimento dal 1977, Claudia Mundo, dietista specialista in programmazione alimentare per soggetti in età scolare e Sara Meronti, biologa nutrizionista esperta in edutainment.


I laboratori sono attività altamente coinvolgenti – sia fisicamente che emotivamente – pensate per trasmettere conoscenze attraverso l’edutainment, ovvero un metodo educativo che unisce education e entertainment: imparare divertendosi.
Sono esperienze che combinano gioco, esplorazione e apprendimento.
Le nostre dietiste e nutrizioniste hanno già incontrato circa duemila bambini della scuola dell’infanzia e primaria, entrando nelle classi con oltre duecento attività ludico-educative.
Un percorso che ha avvicinato i più piccoli ai principi di un’alimentazione sana e variata grazie alla curiosità, alla sperimentazione e al divertimento.
La nostra squadra ha elaborato un itinerario ricco e coinvolgente che parte sempre da un elemento concreto e familiare: il piatto del giorno del menù scolastico. Attraverso racconti, attività sensoriali ed esperienze pratiche, trasformiamo un alimento “difficile” in un nuovo amico da incontrare, osservare, annusare e assaggiare.
Nel 2025 il progetto si arricchisce ulteriormente: accanto ai laboratori e ai giochi in aula è prevista anche una valutazione diretta in refettorio.
Le nostre esperte entrano in mensa e affiancano i bambini durante il pasto per osservare il comportamento alimentare, verificare l’efficacia delle attività svolte in classe e raccogliere dati significativi attraverso l’analisi degli scarti e il confronto statistico.
La comparazione tra le classi permette di misurare l’impatto del percorso e di evidenziare come educazione alimentare e ristorazione scolastica possano collaborare per favorire un legame più sereno e positivo tra bambini e cibo.
